I Falò della Baronia

Il progetto I falò della Baronia, promosso dal Comune di Carife, in partenariato con i comuni di San Nicola Baronia e San Sossio Baronia, raccoglie, già da dieci anni, una tradizione consolidata in tutta l'area della Baronia, nella provincia di Avellino.

L'intervento è co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali”.
La storia del falò è la storia di un antico rituale che unisce, nella sua semplice spettacolarità, culture e popoli diversi. Il fuoco viene da sempre associato all’idea di purificazione e di consacrazione, quindi all’allontanamento degli influssi malefici, ed in esso si fondono tradizioni pagane e cristiane. Ritroviamo riti della stessa natura in tutta Europa, dalla Scandinavia al Mediterraneo, sempre con le stesse caratteristiche. I significati attribuiti sono molteplici, diversi, ma profondamente simili. Ad esempio, in alcune culture, il fuoco era il mezzo con cui l’uomo esprimeva il suo bisogno di dominare le forze della natura ed esorcizzare l’ignoto, una sorta di “vittoria sulle tenebre”. In altre significava rompere il freddo della notte invernale ed in altre ancora era un rituale di fertilità, sia per gli uomini che per la natura.
Nelle campagne, i contadini accendevano i falò in determinati periodi dell’anno per propiziare un’annata di buoni raccolti ed allontanare i mali e le avversità: venivano raccolte le sterpaglie ed i rami e ne veniva fatto un rogo per poi spargere le ceneri nei campi. Talvolta i contadini raccoglievano un po’ di cenere e se la spargevano sui capelli o sul corpo come protezione contro i mali. Questa tradizione è sempre stata così radicata che non è stata interrotta neanche dalla tradizione cristiana la quale ne ha solamente mutato il significato, legandolo soprattutto alla celebrazione di feste religiose. Il fuoco era, ed è ancora oggi, anche un’occasione per ritrovarsi e stare insieme in un momento di festa, un modo per rinforzare ogni volta la propria identità.
In tale tradizione, ampiamente diffusa sul territorio della provincia di Avellino, si riconoscono i comuni di Carife, San Nicola Baronia e San Sossio Baronia presso i quali essa è legata al culto dei santi più amati dalla popolazione locale: San Giuseppe a Carife, San Nicola di Bari a San Nicola Baronia, San Pietro a San Sossio Baronia.
Il legame dei falò con i diversi santi è stato imposto dalla Chiesa al fine di scardinare i riti pagani ad essi anticamente legati e spesso ancora vivi nelle prime comunità cristiane. Nel rito del falò al centro della scena vi è il fuoco che è simbolo della luce che vince il male e le tenebre, ma è anche l’elemento intorno al quale l’intera comunità ritrova la sua unità.
Ed intorno al fuoco si manifesta la cultura popolare con i suoi canti, i suoi balli e le sue tipicità gastronomiche: un fuoco che accoglie, include ed unisce. Tradizionalmente associati al periodo invernale, i falò in Irpinia, e in particolare nei comuni protagonisti del progetto, si accendono fino alla primavera inoltrata, nel periodo in cui cade la ricorrenza del santo venerato. Oltre ai falò e alla loro accensione, il progetto prevede l’allestimento e l’organizzazione di due attività tradizionalmente associate ai falò, nello specifico:
• Percorsi Gastronomici
• Spettacoli Musicali / Folkloristici
Tali attività animeranno le serate dedicate al rito dei falò, ponendo al centro dell’evento il tema della convivialità.

 

Sito Web: www.ifalodellabaronia.it


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